Al Foscolo il racconto di Cristian malato di Sla affascina gli studenti le sue parole scritte al computer

Cristian ha 21 anni, non parla, non mangia, non beve, non può muoversi, tantomeno camminare. Da quando, 10 anni fa ha scoperto di essere malato di Sla trascorre la sua vita a vedere Film in televisione o al computer, ma soprattutto, sogna: sogna di diventare Rambo, di correre per le strade e di amare una donna come tanti altri giovani come lui. Cristian non parla. ma ha affascinato gli studenti del Foscolo di Teano con le sue parole scritte a mano sulla tastiera del computer e proiettate sul muro. Le sue parole scritte che diventano voce. Grazie alle professoresse Giuseppina Compagnone e Rosa Corbisiero sono diventate anche un delicato documentario sulla sua vita, che Cristian fa vedere nelle scuole. E' stato Cristian a chiedere alle sue professoresse di incontrare gli studenti, dopo quattro anni di assenza da scuola, a causa della malattia, per raccontare loro la sua vita. Un'opportunità, una lezione di vita per i ragazzi che spesso vivono la loro vita in un mondo virtuale, nella rete, ma fuori della realtà. Un'occasione per confrontare tra loro due mondi diversi: quello dei “sani” con quello di chi ha una malattia difficile da sopportare. “Lo scopo dell'incontro, ha spiegato la prof.ssa Compagnone, è stato quello di costruire un ponte tra il mondo dei sani e quello pieno di solitudine del malato”. Poi Cristian ha scritto sulla tastiera del computer: “Potete chiamarmi Rocky e voglio raccontarvi la mia esperienza di disabile. La disabilità fa paura. Non avrei mai pensato che un giorno sarei diventato diverso da tutti gli altri.

http://www.foscoloteano.it/index.php/a-s-2017-18/1096-al-foscolo-il-racconto-di-cristian-malato-di-sla-affascina-gli-studenti-le-sue-parole-scritte-al-computer

Notizia pubblicata da:

FOSCOLO Teano - CM CETD00401R