Nasce la scuola dell’infanzia Statale

La scuola dell’Infanzia compie 50 anni. La scuola statale nasce infatti, il 18 marzo 1968. La storia di questo segmento è sempre stata difficile e travagliata, molti sono stati i governi caduti per la sua istituzione. Fu un grande evento legislativo, l’istituzione di una scuola pubblica in un territorio nazionale in un settore pedagogico in cui erano presenti solo enti privati.

Essa vide la luce nel 1968, un anno di sommovimenti in Italia e in Europa , di istanze di cambiamento nei rapporti sociali e interpersonali, di aspirazione al diritto all’uguaglianza e contro ogni forma di autoritarismo. L’anno successivo, gli “Orientamenti dell’attività educativa nella scuola materna statale” (1969) risentono di quel clima, riservando una particolare attenzione all’analisi socio-economica della stratificazione sociale e delle sue conseguenze sulla seconda infanzia.

L’ iter parlamentare della 444 fu lungo e tormentato, coprendo l’arco di due legislature: dal 1958 al 1963; dal 1963 al 1968; e provocò ben due crisi di governo, Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat; Presidente del Consiglio Aldo Moro. La coalizione di Governo era rappresentata da DC,PSI,PSDI,PRI.

Le ragioni del contrasto erano di carattere ideologico: le forze moderate e più legate al mondo cattolico temevano la perdita della centralità della famiglia in un’ impostazione fondata sul prioritario riconoscimento dei bisogni educativi della seconda infanzia sostenuta dai partiti laici e dal PCI. Inoltre, c’era la preoccupazione che la scuola privata , gestita per lo più da enti religiosi, perdesse la sua supremazia.

Dalla nascita ai giorni nostri la scuola dell’Infanzia ha visto molti interventi legislativi che da una parte hanno modificato, cambiato gli Orientamenti o gli Ordinamenti. Non è un caso che per la scuola dell’Infanzia si sia parlato di Orientamenti e non di Programmi a voler sottolineare il legame/valore pedagogico della scelta. La scuola dell’infanzia ha avuto sempre una grande permeabilità grazie alla sensibilità del suo corpo docente, all’identità del territorio e al legame con le famiglie.

Una scuola dell’Infanzia che è stata sempre capace di innovarsi sperimentando progetti nazionali, regionali e locali. Da noi la scuola dell’Infanzia è stata capace prima con il progetto ASCANIO, nel 1994 , di sperimentare modelli organizzativi coerenti con il nuovo profilo culturale dagli Orientamenti e di anticipare i processi di realizzazione dell’autonomia scolastica, poi con quello denominato ALICE (1998) di cimentarsi con il cambiamento. Trasformazioni organizzative, didattiche, iniziative di formazione e di ricerca che hanno inciso profondamente nel modello di scuola, una scuola che rifugge l’assistenzialismo e i modelli scolastici, propri della scuola elementare, che tende ad un proprio modello nel rispetto di quell’immagine di bambino competente che la pedagogia e la psicologia ci hanno descritto tra la fine del ‘900 e i giorni nostri.

La scuola a Camerino ha partecipato con grande impegno anche alle sperimentazioni regionali. Quella di Retemar (1997-2004) è stata la più importante. Il focus del percorso sperimentale iniziale è stato l’uso del software didattico, secondo il binomio gioco/apprendimento e contesto/motivazione, affrontando i problemi del rapporto infanzia, multimedialità e nuovi saperi.
Gli scambi telematici delle insegnanti avvengono in ambiente groupware per la progettazione, la consulenza on line, la costruzione di strumenti di osservazione e valutazione, forum e chat. La rete,ideata dall’Ispettore Italo Tanoni, ha avuto un comitato tecnico-scientifico di supervisione ed un coordinamento interistituzionale a livello regionale e provinciale. La formazione in campo telematico è stata capillare ed in alcuni casi di livello avanzato. Sono stati affrontati i temi della ricerca-azione on line, della comunicazione mediata dal computer, della coproduzione telematica, della cooperazione educativa e della formazione a distanza del personale docente. Molti dei momenti formativi si sono tenuti anche a Camerino frequentati da molti insegnanti provenienti da tutta la Regione.

L’ultima delle iniziative innovative che stiamo portando avanti ormai dal 2015 riguarda la Rete Scolastica “Insieme si può” di cui il nostro Istituto Comprensivo “Betti” ne è capofila. La Rete raccoglie 16 Istituti Comprensivi, 15 della nostra provincia uno di Fermo e si occupa della scuola dell’infanzia, della formazione e della sperimentazione di modelli innovativi mutuati dall’esperienza di Reggio Children o di modelli provenienti comunque nella provincia reggiana. Una bella sfida che anche quest’anno dovrebbe produrre molti buoni frutti.

Pensiamo, vista la ricchezza dell’esperienza locale, di tornare frequentemente sui temi della scuola dell’Infanzia a cinquanta anni dalla sua nascita.


http://comprensivobetti.gov.it/nasce-la-scuola-dellinfanzia-statale/

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SERRAVALLE DI CHIENTI Serravalle di Chienti - CM MCAA809038

MUCCIA Muccia - CM MCAA809049

F.LLI A. G. E L. FERRI Fiastra - CM MCAA80905A